
Sapori & tradizioni
Lo Spritz veneziano
Per il resto del mondo è un cocktail. Per noi veneziani è semplicemente l’aperitivo.
A Venezia lo Spritz non è qualcosa da ordinare soltanto nelle occasioni speciali. È il bicchiere dell’aperitivo: quello che accompagna una chiacchiera, una sosta al bàcaro e, quasi inevitabilmente, qualche cicchetto.
Da dove arriva
Il nome viene generalmente collegato al verbo tedesco spritzen, “spruzzare”, e al periodo della presenza austriaca nel Veneto, quando il vino locale veniva alleggerito con acqua. Nel tempo quella semplice abitudine si è evoluta fino allo Spritz moderno, diventato uno dei simboli più riconoscibili dell’aperitivo italiano.
Come si prepara
Non esiste una sola versione veneziana. La struttura è semplice: vino frizzante o prosecco, una componente bitter e una parte di soda o seltz, serviti con ghiaccio e guarnizione. Cambia soprattutto ciò che scegli come bitter.
Aperol, Select, Campari o Cynar?
Aperol è più morbido e agrumato; Select è fortemente legato alla tradizione veneziana; Campari è più deciso e amaro; Cynar porta note erbacee caratteristiche. A Venezia la domanda “con cosa lo vuoi?” è parte del rito.
Spritz e cicchetti
Lo Spritz trova il suo ambiente naturale accanto ai cicchetti: piccoli assaggi da banco da scegliere in base a ciò che il bàcaro ha preparato. Non serve costruire un menu: si prende qualcosa da bere, uno o due cicchetti e si continua la passeggiata.
Terrazza Aperol a Venezia
In Campo Santo Stefano si trova Terrazza Aperol, il locale ufficiale del brand Aperol dedicato al rituale dell’aperitivo. È una tappa divertente per chi vuole vivere l’Aperol Spritz in uno spazio interamente dedicato al mondo Aperol.
Il consiglio di Marghera Venice Apartments
Se fuori Venezia vi chiedono una cifra da cena per uno Spritz fatto male, sappiate che un veneziano da qualche parte sta soffrendo insieme a voi. 😄
Approfondisci
Per informazioni soggette a variazioni consulta sempre la fonte ufficiale.
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